Alcune ricette per tornare in forma

Avete esagerato durante le feste di Natale e avete accumulato qualche chilo di troppo? Niente paura, senza particolari rinunce, ma seguendo una dieta sana e bilanciata (che non significa triste), potrete perdere velocemente peso e recuperare il vostro peso forma. Per prima cosa è importante bere tanta acqua. Più bevete e più smaltirete i liquidi in eccesso. Poi non rinunciate a tutto in tavola. Mangiare bene e in modo sano si può. Ecco allora qualche ricetta gustosa e leggera che nonostante la dieta trasformerà il vostro pasto in un momento piacevole della giornata. Per prima cosa rendiamo giustizia alle verdure che, se cucinate bene, possono essere uno strumento fondamentale nel perdere peso. Possiamo anche prevedere della carne: o carni bianche o di manzo, priva di grassi. Prepariamo quindi degli involtini di lattuga con manzo e asparagi. Dopo aver lavato e pulito gli asparagi metteteli su un foglio di alluminio e appoggiate sopra la carne tagliata a filetti.
aromi
Preparate poi una salsa da versare sugli asparagi a base di succo di lime, aglio, coriandolo, peperoncino e poi aggiustate con sale e pepe. Chiudete i cartocci e mettete in forno per 30 minuti a 200 gradi. Una volta cotti mettete il liquido da parte il liquido di cottura e mescolatelo con della senape. Appoggiate la carne e gli asparagi su foglie di lattuga e impiattate. Il risultato vi sorprenderà. Un altra ricetta veloce, buona e senza grassi è il riso con pollo zucchine e funghi. Dopo aver fatto bollire mezzo litro di acqua, salatela e versate il riso, le zucchine tagliate a cubetti e i funghi tagliati grossolanamente. Aggiungete aglio, il prezzemolo e cipolla. Fate cuocere per circa trenta minuti. Nel frattempo tagliate il pollo a fettine, irroratelo con il succo di limone e cuocetelo in padella con un po’ di rosmarino. Una volta pronto appoggiatelo sul riso e sulle verdure. Piatto completo e magro adatto per chi vuole tornare in forma. Per chi preferisse il pesce si possono preparare piatti leggerissimi e molto buoni. In questo caso parliamo del pesce persico alle erbe. Dopo aver fatto bollire gli spinaci e le erbette in una pentola con dell’acqua, scolateli e tagliateli sottili. Passateli poi in padella con un filo d’olio, dello scalogno e un pizzico di timo. In una pirofila versate le erbette, appoggiate i tranci di persico e ricoprite con le erbe rimaste. Aggiungete del pane grattugiato e fate cuocere mezz’ora a 180 gradi. Buon appetito.

Meizu i cellulari di ultima generazione

Gli appassionati di nuove tecnologie e quelli che, come me, amano essere sempre tra i primi a sperimentare i prodotti di nuova generazione, apprezzeranno smisuratamente il nuovo Meizu M2 Note.

A luglio 2015 questo smartphone divenne disponibile all’acquisto dall’Italia, con versione internazionale e una semplicità di ordinazione sbalorditiva. Non mi sono fatto scappare la notizia, e scovato il negozio partner Meizu più vicino, l’ho ordinato nella colorazione Gray, ma anche la white risulta accattivante.
Si trova a partire da 150 euro, le fasce variano in base a spedizione, offerte, colori e accessori; in ogni caso non supera i 199 euro. Io l’ho pagato completo di tutto, 179 euro e posso assicurarvi che per uno smartphone del genere è un prezzo davvero basso, per non dire ridicolo.


Stiamo parlando di uno smartphone con ben 32 GB di memoria, più una memoria espandibile con micro SD che arriva fino a 128 GB. Capite da voi che lo spazio d’archiviazione non mancherà di certo, è la prima volta che cambiando cellulare, non ho dovuto rinunciare a foto o video, spostandole magari su PC per non intasare la memoria.
Il sistema operativo Android 5.5 assicura una funzionalità intuitiva e di ottimo livello, supportato da un processore 8 Core di Mediatek con 2 GB di RAM.
Il display vi emozionerà per l’esplosione di colori, circa 16 milioni, che renderanno i menù e le applicazioni ancor più interattive. Sulla scheda tecnica si legge: 5.5 pollici. E li ha davvero, ma pensavo, prima di tenerlo tra le mani, che risultasse scomodo un 5.5 pollici, visto l’ovvio rapporto elevato tra corpo del cellulare e schermo. Meizu M2 Note è stato in grado di stupire anche su questo, merito della geniale struttura: tutta la superficie viene, infatti, utilizzata! Abbiamo uno smartphone alto 150 mm, spesso 8,7 mm e largo 75,2 ma con un peso di appena 149 grammi. Diviene così, maneggevole e pratico da usare, grazie anche alla cover satinata che permette un’impugnatura migliore. Esteticamente, il Meizu è coadiuvato dall’ottima fotocamera posteriore, posta proprio al centro, con 13 Megapixel e una risoluzione di 4160×3120 Megapixel.
Piena soddisfazione per ciò che riguarda la connettività Dual-Sim e l’autonomia fino a 20 ore, con diverse opzioni di risparmio energetico da impostare secondo esigenze.
Vi suggerisco di fare come me e acquistarlo con firmware internazionale, per avere maggiore fluidità del Sistema operativo-Flyme. A questo prezzo, Meizu M2 Note è uno smartphone di ultima generazione che dovete provare.

A chi affidarsi per fare analytics

Google Analytics è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google, che permette ai web master di monitorare qualsiasi tipo di attività si svolga all’interno del proprio sito web o blog. La piattaforma mette a disposizione un pannello di controllo, tramite cui è possibile verificare il traffico di ogni singola pagina, le statistiche inerenti ai visitatori, le azioni compiute da essi e tanti altri dettagli che possono risultare decisivi per il successo del proprio sito web. Di seguito, una lista di alcuni dati rilevati da Google Analytics:

Spam Filter with Shield Icon - Red Button on Black Computer Keyboard.

• Provenienza geografica visitatori
• Provenienza web visitatori (es: Google)
• Lingua visitatori
• Browser e sistema operativo utilizzato
• Dispositivo utilizzato
• Tipologia pagine visitate
• Numero pagine visitate
• Dati sul genere e sull’età dei visitatori

Perché è importante Google Analytics

Lo scopo di Google Analytics, però, non si limita alla semplice visualizzazione di statistiche. Visualizzare i dati relativi al traffico, ai dettagli sui visitatori e alle pagine visitate può essere affascinante, ma totalmente inutile se quei dati non vengono utilizzati per migliorare il proprio sito web. Le statistiche rilevate da Google Analytics devono essere a loro volta analizzate, per capire dove il sito può essere potenziato e, di conseguenza, dove la nostra attività su Internet può essere migliorata. Sia che si tratti di un’azienda che offra servizi, di un blog o di un e-commerce, c’è sempre un potenziale che il nostro sito non sfrutta: Google Analytics aiuta ad individuarlo e, se si è capaci, a sfruttarlo per potenziare il brand su Internet e per concentrare le visite sulle pagine più importanti.

Perché rivolgersi ad un professionista certificato

L’analisi dei siti web e delle statistiche è una scienza e, in quanto tale, presuppone che ad occuparsene sia un professionista: i numeri, infatti, diventano utili solo quando rappresentano la base per un progetto volto a migliorarli. Questo implica che chi si occupa di Google Analytics sia in grado di interpretarli correttamente secondo diverse chiavi di lettura, di sviluppare un obiettivo e di pianificare una strategia per raggiungerlo. Proprio per questo è sempre il caso di rivolgersi ad un professionista che abbia conseguito l’esame di certificazione di Google Analytics presso enti approvati da Google: si tratta di una qualifica che testimonia la perfetta dimestichezza con tutti gli strumenti appartenenti alla piattaforma, oltre alla conoscenza degli altri strumenti pubblicitari che Google mette a disposizione di chi gestisce un sito web.

Vacanza rovinata conosci i tuoi diritti?

L’estate scorsa io e mia moglie eravamo pronti per partire per la nostra agognata vacanza ai Caraibi.

Siamo arrivati all’aeroporto di Fiumicino (RM) con largo anticipo (circa 3 ore), partendo in mattinata da Napoli perché era lo scalo più vicino da dove partiva un volo diretto.
Dopo un ritardo annunciato di circa 40 minuti sentiamo dallo speaker che in realtà il volo era stato cancellato per un improvviso sciopero bianco dei controllori di volo.
Eravamo lontani da casa, con tutti i nostri bagagli, affamati e la conferma definitiva ci è arrivata solo dopo 13 ore di attesa in aeroporto insieme agli altri passeggeri.
Stanchi e ormai scoraggiati perché ci era stato proposto solo un volo con scalo, abbiamo rinunciato a partire e la nostra vacanza è stata rovinata completamente.
Abbiamo quindi dovuto affrontare spese di pernottamento e per il cibo e, decisi a far valere i nostri diritti, ci siamo informati su come richiedere il rimborso del biglietto aereo.
Tutte le notizie le abbiamo trovate anche sulla Carta del Passeggero che tra l’altro, nel nostro caso, prevedeva il rimborso non solo del biglietto aereo ma anche del vitto e dell’alloggio, a fronte della presentazione delle varie fatture e ricevute che abbiamo prontamente conservato.

Airplane in the sky
L’unico servizio che abbiamo avuto da parte della società di gestione dell’aeroporto è stato il trasporto presso l’hotel più vicino.
Abbiamo quindi consultato, tramite il nostro avvocato, anche il Regolamento della Comunità Europea (in riferimento al numero 261 del 2004) che prevede anch’esso un rimborso in denaro, proprio nel caso in cui il volo sia stato cancellato.
Ogni stato europeo ha una tempistica e, nel caso dell’Italia, la richiesta deve essere inoltrata alla compagnia aerea del volo cancellato entro 2 anni, esibendo naturalmente la copia del titolo di viaggio.
Per quanto riguarda l’importo, nel nostro caso abbiamo potuto chiedere il rimborso quasi totale in quanto la tratta superava i 1500 miglia di distanza tra l’aeroporto di partenza e quello di arrivo e comunque non abbiamo accettato di partire con un volo alternativo posticipato.
Se comunque fossimo partiti con la seconda opzione ci sarebbe stato in ogni caso rimborsato parte del biglietto.
Il rimborso, che ci è arrivato dopo qualche mese, è stato pari alla cifra massima di 600 euro per ogni biglietto (in totale quindi 1200 euro a fronte dei 1378 euro che avevamo speso) e al costo di vitto e alloggio, sostenuti nei 2 giorni complessivi di attesa.
E’ stato un caso sfortunato che, al di la della delusione, si è risolto comunque in modo positivo.

La spedizione ci rende vicini

Spedire un pacco online di qualsiasi genere e in qualunque parte del mondo è diventato semplicissimo grazie a una fitta ed efficientissima rete di collegamenti.

Esistono compagnie di Corrieri Espresso, facilmente reperibili su internet, che offrono tariffe molto vantaggiose con un rapporto qualità / prezzo eccellente, sfruttando tanto il trasporto aereo che quello navale o terrestre.

I servizi forniti da ciascun gruppo di spedizionieri sono eterogenei e coprono veramente ogni esigenza. Si spazia, ad esempio, dall’assistenza doganale al servizio di rintracciabilità, con soluzioni specifiche per piccole e medie imprese. Esistono Divisioni di Servizi Logistici e servizi di spedizione su misura per le consegne più urgenti o voluminose.
Alcuni Corrieri propongono anche trasporti speciali per prodotti alimentari o oggetti preziosi.

Ogni compagnia dispone, inoltre, di un servizio di spedizioni on line, grazie al quale è possibile calcolare un preventivo del costo cui si andrà incontro, valutare i tempi di arrivo a destinazione, immettere dati di spedizione, stampare direttamente segnacolli e distinte, richiedere un ritiro o persino visualizzare la firma del destinatario a consegna avvenuta.

Ma, vediamo nel concreto, come procedere per l’invio di un pacchetto.

Anzitutto, con una rapida panoramica on line, è possibile selezionare il Corriere che meglio fa al caso nostro, comparando preventivi in base al peso del plico.

Occorre poi, procedere alla preparazione del pacchetto da spedire.

Per l’imballaggio è consigliabile utilizzare materiale resistente e di qualità, possibilmente con una imbottitura interna. Sigilliamo il tutto con del nastro adesivo robusto e apponiamo sul lato superiore
l’etichetta di spedizione con l’indirizzo del destinatario ben chiaro.

In alcuni casi, nel documento di trasporto da consegnare al corriere è utile indicare il numero di telefono del destinatario, affinché il trasportatore possa accordarsi per la consegna.

Preparato il pacchetto, non rimane che avvisare la compagnia per il ritiro: un loro incaricato verrà direttamente a casa a prelevare il plico.

Una volta inviato, possiamo monitorare il viaggio del nostro materiale grazie ai servizi on line di tracciabilità.

Non esiste niente di meglio per rendere semplice e sicura ogni spedizione.

Consigli sull’arredamento del tuo negozio

Anche un negozio, per vendere e per essere abitabile da chi lo gestisce, deve avere il giusto arredamento, che si compone di pezzi basic ma indispensabili. Per prima cosa, occorreranno degli espositori e un bancone per sistemare la cassa e la reception. In base allo stile e al tipo di negozio in questione, tali mobili saranno differenti. Per un negozio di alimentari, meglio puntare aull’essenzialità, che farà assumere al punto vendita una aspetto pulito, ordinato e rigoroso. Se invece il negozio è d’abbigliamento o simili, si può anche giocare con l’originalità e l’estro. Anche in questo caso, dipenderà dallo stile di vestiario che tratta il negozio. Se il look proposto è per giovani, via libera al colore e ai mobili più moderni, magari anche sistemati in modo inconsueto. Degli oggetti di uso comune potrebbero diventare parte di questo arredamento di tendenza, come ad esempio qualche skateboard appeso come mensola a fianco degli espositori tradizionali.

Se invece il negozio è più orientato al classico e all’eleganza, meglio scegliere arredamenti lineari e raffinatissimi. Bene i materiali preziosi come il legno, in tutte le sue sfumature. Grazie alle nuove tecniche, può venire lavorato in modo che assuma consistenze ed effetti sempre diversi. Per la comodità del cliente e per completare l’ambiente con gusto, ottima l’idea di inserire dei pouf o  divanetti per negozi. Serviranno ad esempio per i negozi di calzature o anche semplicemente per concedere ai clienti un piacevole momento di relax.

Tra gli altri complementi d’arredo che contribuiranno a creare un ambiente bello e confortevole, possiamo scegliere un paio di tappeti, delle lampade che creeranno dei punti luce dove necessario e qualche soprammobile design. L’importante è non eccedere ma equilibrare sempre bene lo spazio.

Grande attenzione va riservata alla vetrina, il primo biglietto da visita del negozio. Va completata con manichini e qualche pezzo d’arredo che sia capace di catalizzare da subito l’attenzione. I colori e le forme devono essere accostate con grazia e precisione, in modo da avere un risultato finale ineccepibile e che invogli il cliente ad entrare nel vostro negozio. Un tocco in più? Sfruttate i profumatori per l’ambiente, sono di sicuro successo.

La certificazione energetica e i suoi vantaggi

La APE, Attestato di Certificazione Energetica, è una documentazione che riporta le caratteristiche energetiche di una abitazione. Negli ultimi anni questo documento è diventato obbligatorio in caso di compravendita o di affitto dell’immobile, pena l’annullamento del contratto stesso; per richiedere uno sgravio fiscale per la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione; inoltre è diventato obbligatorio indicare nell’annuncio la classe energetica delle unità immobiliari per le quali viene pubblicizzata la vendita attraverso i giornali o Internet. Nella certificazione energetica devono essere indicati la prestazione energetica globale dell’abitazione, cioè il consumo all’anno per il riscaldamento, e l’eventuale raffreddamento, degli ambienti abitati e per la produzione di acqua calda sanitaria, misurato in kwh per metro quadro; la qualità energetica delle pareti, del tetto e dei serramenti della struttura, che si basa sugli indici di prestazione termica per il riscaldamento e per il raffreddamento; l’energia esportata; le emissioni di CO2 e la classe energetica, calcolata mediante l’indice di prestazione energetica globale.
Dallo scorso 1° agosto è entrato in vigore il nuovo APE, in cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha in parte rivisto le norme per la certificazione energetica degli edifici in vigore dal giugno del 2009; una delle innovazioni più importanti è l’unificazione a livello nazionale del modo di calcolare la classe energetica di un edificio e la creazione da parte dell’ENEA di una banca dati nazionale per gli APE, denominata SIAPE, a cui le amministrazioni locali, e gli stessi cittadini, potranno accedere per via telematica. Inoltre il nuovo decreto ha modificato il numero delle classi energetiche degli edifici che passano da 7 a 10, suddividendo la classe A in A1, A2, A3 e A4: agli edifici più proficui dal punto di vista energetico verrà attribuita la classe A4, a quelli meno efficienti la classe G. L’Attestato di Certificazione Energetica può essere compilato solo da un tecnico abilitato, chiamato appunto Certificatore Energetico; i requisiti professionali del Certificatore Energetico vengono definiti nel Regolamento 75/2013 affinché siano assicurate la sua qualificazione e la sua autonomia. Il costo di una certificazione energetica non è soggetto ad una tariffazione minima, come anche le altre tariffe professionali, e può variare a seconda della città e delle caratteristiche dell’abitazione; i prezzi per le certificazioni energetiche relativa ad un appartamento varia tra i 150€ ed i 300€. E’ comunque buona norma richiedere più di un preventivo, e soprattutto valutare la professionalità e l’affidabilità del certificatore; in caso di certificazioni non corrette, il tecnico incorre in sanzioni che variano dai 700€ ai 4200€, mentre il proprietario rischia di vedere il contratto di acquisto annullato, o la richiesta di accesso alle detrazioni del 55% sul reddito Irpef respinta.

Dolce dormire con il cuscino per la gravidanza

Il cuscino per dormire in tutta tranquillità durante la gravidanza è raccomandato da tutte le ostetriche, in quanto è studiato appositamente per supportare durante il sonno la schiena, la pancia e le ginocchia occupando poco spazio nel letto. Questo oltre ad essere comodo e funzionale aiuta la donna incinta a mantenere, durante il sonno, la posizione che garantisce un maggiore afflusso di sangue al feto, cioè sul fianco sinistro. Ciò previene il girarsi sulla schiena durante il sonno, che ridurrebbe l’afflusso del sangue al feto. Questo cuscino può essere utilizzato a partire dalla 20ma settimana di gestazione, e grazie al suo utilizzo il feto sarà posizionato correttamente per effettuare un parto più veloce e meno doloroso. Questo cuscino gravidanza può essere utilizzato anche per l’allattamento, infatti è stato studiato per supportare la schiena della mamma durante l’atto e tenere il bebè in maniera corretta durante l’assunzione del latte materno.

Utilizzare il cuscino per dormire è molto semplice, basta inserirlo tra le gambe ed appoggiare tutto il peso della pancia su di esso ed inserire il supporto per la schiena dietro. Naturalmente esso è stato studiato per permettere al donna incinta di potersi girare dall’altro lato senza problemi. Il cuscino è stato studiato principalmente per ottenere il massimo del comfort. Anche utilizzarlo durante l’allattamento è estremamente semplice, basta posizionare la parte per le gambe dietro la schiena, e ripiegare la parte anteriore per creare una culla per il bimbo ed iniziare l’allattamento. Il cuscino è studiato per donare dei vantaggi alle donne in gravidanza, infatti esse potranno dormire sonni tranquilli, dormire sul fianco sinistro per garantire un ottimo flusso di sangue al bimbo, avere un parto rapido e poco doloroso ed infine aiutare durante l’allattamento. Naturalmente il cuscino è interamente sfoderabile per essere lavato tranquillamente. Il prezzo nei negozi varia tra i 50 ed i 70€, invece con l’acquisto online si risparmia decisamente molto spendendo una cifra non superiore ai 40€ quindi è consigliato questo secondo metodo d’acquisto.

Divertimenti, spiagge ad Ibiza: la mia esperienza

Sono stata ad Ibiza lo scorso anno, a luglio, desiderosa di una vacanza che potesse conciliare mare, spiagge, divertimento ma anche tanto relax.

All’inizio ero un po’ scettica sulla destinazione scelta in quanto Ibiza è conosciuta soprattutto per la sfrenata vita notturna ma alla fine mi sono dovuta ricredere perché non farsi travolgere dal caos dell’isola ma godere comunque di quello che l’isola offre – discoteche comprese – è possibile e permette di fare quella che definisco una vacanza ideale.

Per l’alloggio io consiglio di scegliere la località di San Antoni che è un pò lontana dalla zona delle discoteche ma offre buone strutture ricettive di ogni tipologia in particolare le ville ad Ibiza sono un must, e per la sera ci sono mille localini dove è possibile gustare un aperitivo con vista sul tramonto e musica soft in sottofondo. Per l’aperitivo l’indirizzo da non perdere è il Cafe de Mar, forse il locale più famoso della zona, ma ce ne sono anche tanti altri che meritano una visita, come ad esempio l’Ocean Beach che lo offre addirittura gratis. A San Antonio ci sono anche molti ristorantini per cene romantiche e a base di pesce.

 

La sera un giro ad Ibiza porto è d’obbligo, sia per una passeggiata fra i negozi che per mangiare in uno dei tanti ristorantini proprio sul mare. La zona dei locali, che è Playa d’en Bossa, è facilmente raggiungibile o con i mezzi pubblici – il costo del biglietto singolo è di 2 euro ma si possono acquistare anche carnet e risparmiare qualcosina – oppure noleggiando un’auto o uno scooter, soluzione adottata da tanti turisti. Ci sono, ovviamente, anche i taxi che costano circa 15 euro per portarti da San Antoni alla zona delle discoteche. Ho poi saputo – ma non ne ho usufruito – che alcuni locali istituiscono anche delle navette gratuite nel mese di luglio e agosto ma sono, ovviamente, abbastanza affollate.
Per quanto riguarda le discoteche le più belle sono lo Space (aperto no stop 24 ore per ballare anche di mattina), l’Amnesia, il Pacha, El Divino – famosa per essere frequentata da modelli e modelle.

San Antoni è molto vicina anche alle spiagge più belle dell’isola. Assolutamente da non perdere Cala Compte e Cala Bassa ma va detto che il mare è bello un po’ ovunque e forse le uniche zone da evitare sono proprio quelle del porto perché ovviamente l’acqua è più sporca per il continuo arrivo di traghetti e barche. Irrinunciabile una visita a Ses Salinas, all’interno del parco naturalistico, sia per la particolarità delle saline che si trovano nelle vicinanze e conferiscono un colore diverso alla sabbia sia perché è una delle spiagge più frequentate dai vip.

Infine, prima di ripartire non perdetevi un giro a Sunset Strip, una delle strade principali dell’isola che vi offrirà lo spettacolo della gente più stravagante mai vista prima!

La pratica e sicuramente meglio della teoria

Oggi fare pratica in ambito web, è sicuramente migliore come metodologia di apprendimento rispetto alla teoria, infatti in particolar modo quando parliamo di e-commerce ad esempio con il CMS PrestaShop bisogna pensare che la teoria non può bastare, ed è in questo che ci viene in aiuto con un ottimo corso prestashop che si svolge a Firenze l’azienda fiorentina specializzata in web marketing seochef, il corso ha la durata di 16 e si svolge in 2 giornate formative davvero interessanti, infatti la prima è rivolta alla configurazione e corretta gestione della piattaforma, analizzando tutte le problematiche più diffuse, come la configurazione delle spedizioni, la gestione dei pagamenti, come configurare paypal nel modo corretto, come installare e disinstallare un modulo e tante altre funzionalità particolari.

Il secondo giorno invece è rivolto alla SEO per prestashop, quindi si andrà a sviluppare una corretta ottimizzazione del vostro ecommerce lato seo in modo da poter scalare la serp, in particolare la giornata è rivolta a tutte le tecniche che si possono utilizzare per una corretta ottimizzazione seo onpage, in quanto è il primo punto che google va ad analizzare quando fa la scansione di un sito internet e quindi non possiamo far trovare “la casa sporca”, bensì è importante che il nostro website sia perfetto dal punto di vista SEO, già in questo modo si ottengono spesso ottimi risultati in serp con difficoltà bassa o media. sicuramente potrebbe non bastare in ambito SEO l’onpage e bisognerà a correre ad offpage nei casi di concorrenza alta e altissima tipo hotel o cellulari, ma quello verrà svolto in altre date dove si effettuerà a Milano un’altra 2 giorni ma di advanced sia di Prestashop analizzando il core, gli override e come sviluppare moduli. Sia nella seconda giornata SEO dove si andrà ad affrontare la link building, la semantica, le penalizzazioni da panda e penguin, gli errori 404, i reindirizzamenti e tutto quello che mai nessuno vi ha voluto svelare in un corso seo per Prestashop. dimenticavamo la cosa più importante le date: il 26 e 27 giugno 2015 a Firenze ad un costo lancio solo per i primi 3 iscritti di euro 169 + IVA.